Rheinmetall: dalla metallurgia renana alla produzione mondiale di strumenti di morte

Ritratto di un angelo sterminatore nel cuore dell’Europa

L’ambizione tedesca è chiaramente affermata: «rendere la Bundeswehr l’esercito più potente d’Europa» (Olaf Scholz) e ciò, “whatever it takes” [«qualunque cosa costi»] (Friedrich Merz). «Riarmare l’Europa» significa soprattutto «Riarmare la Germania». Un elemento chiave e motore di questo riarmo è l’azienda Rheinmetall, nata sotto il Secondo Reich (Impero), fiorente sotto il Terzo e che sale al firmamento sotto il Quarto. Una cifra dice tutto: il prezzo dell’azione in borsa dell’azienda è passato da 60€ nel 2016 a 1.164 € al momento in cui scriviamo. I dividendi per azione corrisposti agli azionisti quest’anno saranno di 11,50€, contro 8,10 dell’anno scorso. Il fatturato previsto per il 2026 dovrebbe essere superiore del 40-45% rispetto al 2025, ovvero tra 14 e 14,5 miliardi di euro. Il personale impiegato a livello mondiale è passato da 23.000 nel 2020 a 34.000 oggi, distribuito su 160 siti in quattro continenti. Insomma, lo sponsor del Borussia Dortmund (20 milioni di €) può proclamare con orgoglio: «Wir sind wieder wer» Contiamo di nuovo, lo slogan di autocompiacimento del «miracolo economico tedesco» degli anni 1950-1960. E tutto ciò concentrandosi esclusivamente sulla produzione militare, dopo aver liquidato tutte le sue attività di produzione civile (principalmente automobilistica). Sono lontani i tempi in cui Rheinmetall, a seguito delle due guerre mondiali del XX secolo, aveva dovuto per qualche tempo riconvertirsi nella produzione di macchine da scrivere, calcolatrici e trattori!

Rheinmetall (“Metallo renano”) ormai ha solo il nome di renano. La famiglia Röchling, che deteneva il 42% delle azioni (570 milioni di €), le ha vendute nel 2004 incaricando Goldman-Sachs e BNP Paribas di trovare acquirenti [75 investitori istituzionali, tra cui Black Rock, The Vanguard Group, Bank of America, FMR LLC e Norges Bank Investment Management], mettendo così fine a 48 anni di “capitalismo paziente” tipicamente renano, facendo entrare il gruppo nel mondo dei cacciatori di dividendi, il “capitalismo impaziente” dei finanzieri speculatori. In questo contesto europeo sempre più bellicoso, con la Germania come capofila operativo, ci è sembrato opportuno tracciare un ritratto del gruppo dalla sua creazione, da diverse angolazioni. Abbiamo raccolto in questo libricino i 10 episodi della serie pubblicata online.
Buona lettura e che la vostra rabbia sia produttiva.

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INDICE

I – Storia del gruppo. 6

II – Struttura del gruppo. 12

III- Bilancio finanziario e strategico di Rheinmetall (marzo 2026) 15

IV – Principali clienti di Rheinmetall 18

V– Posizione di Rheinmetall nel dispositivo ReArm Europe/Readiness 2030. 22

VI – Tutti i siti produttivi di Rheinmetall 27

VII- I prodotti offensivi di Rheinmetall: un piccolo catalogo di strumenti di morte. 37

VIII- Rheinmetall e Israele: una relazione di “coopetizione”. 41

IX- Mobilitazioni contro Rheinmetall 46

X-Bonus: chiarimenti su alcune zone d’ombra del polpo. 56

 

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